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Le 9C della Ricerca Attiva

Eccomi tornato, dopo la Pasqua e le abbuffate. In questo articolo ti spiegherò il metodo che utilizzo per fare ricerca attiva. Ho notato che funziona molto bene e quindi ho deciso di farci un articolo.

Questa strategia di ricerca attiva potrebbe aiutarti quanto meno ad ottenere un colloquio. Inizialmente non aveva un nome, ma poi ho pensato che siccome nel marketing mix ci sono le famose 7P (Prodotto – Prezzo – Posizionamento – Promozione – Persone – Processo – Percezione) anche io volevo le mie 7C (che alla fine dell’articolo diventeranno 9 perché io sono più figo).

Però nel marketing è meglio usare i numeri dispari (così ho studiato, il perché non me lo ricordo).

Visto che sto scrivendo questa serie di articoli ti sarai chiesto: “Sì bello, ma alla fine hai trovato lavoro?”. La risposta a questa domanda è a fine articolo (leggilo tutto, non fare il pigro). Per adesso ci concentriamo sul metodo con cui ho ottenuto diversi colloqui, di cui alcuni recentemente (3 in un mese, in piena pandemia).

È impegnativo, ma funzionale. Si ispira in un certo senso all’articolo che ho scritto qualche settimana fa “Brucia il tuo Cv” (se non l’hai letto devi farlo, perché ho speso 18 euro di libro per scriverlo). Iniziamo subito con il significato del metodo, poi la spiegazione con il mio esempio pratico.

Le mie 9C della ricerca attiva sono: CERCACONTATTACORTEGGIACREACANDIDATICULOCOLLOQUIOCOLPISCI FORTECONTINUA. Iniziamo!

1 - CERCA

Significa trovare la persona giusta per te. Come dicevo, sostengo vivamente la teoria che il lavoro si trova attraverso persone e non annunci. Chi sono queste persone? Sono quelle che possono offrirti lavoro: imprenditori, responsabili delle risorse umane, solite cose. Dove devo cercarle? Dove vuoi tu. Al bar, a calcetto, in palestra, ed ovviamente anche su LinkedIn. Visto questo periodo di pandemia, credo che partire dal social network per eccellenza sia la cosa migliore. Quindi farò la mia analisi basandomi su LinkedIn.

2 - CONTATTA

Devi trovare un punto di contatto con questa persona. Può essere aggiungendolo/a con un messaggio personalizzato alla tua rete di collegamenti. Voglio sottolineare quanto sia importante questa fase, perché appunto hai la possibilità di farti notare. Un messaggio personalizzato va articolato in un modo specifico (se me lo ricordi ti faccio un post ad hoc su LinkedIn).

3 - CORTEGGIA

Adesso inizia la fase più interessante, devi riuscire a creare una relazione con la persona che ti interessa. Ti racconto come ho fatto: ero interessato ad un responsabile marketing di una nota web agency, così mi sono iscritto ad un suo webinar gratuito. Ho partecipato in modo attivo: hai presente quando dicono “Si sente il microfono?” (e cose del genere). Bene, io rispondevo nella chat “Si tutto ok, audio ottimo” e soprattutto alla fine del webinar avevo già la mia domanda pronta. Lo sai che il primo che rompe il ghiaccio, magari dicendo una cosa sensata, viene maggiormente notato? Ecco è stato esattamente quello che ho fatto io.

4 - CREA

La fase in cui bisogna creare valore per la persona che ti interessa. Io ho sfruttato l’occasione del webinar ancora una volta: al termine ci è stato inviato un questionario con un feedback anonimo da dare. Nel questionario era presente la domanda finale “Cosa non ti è piaciuto? Che consigli ci daresti per migliorare?”. Ecco, quella è la domanda giusta per te, la tua occasione. Ho colto questo spunto per elencare una serie di spunti e suggerimenti pratici da attuare per migliorare il loro lavoro, te li riporto.

Durante il webinar avevano parlato di una serie di aziende partner e clienti, citandole. Ovviamente a fine webinar chi se le ricorda? Pochi. Quindi gli ho suggerito di preparare un pdf scaricabile dagli utenti con tutte le informazioni riepilogative del webinar che possono essere utili ai partecipanti. Inoltre ho suggerito di rilanciare quando il pubblico è caldo, aggiungendo una domanda in cui si presentavano alcuni argomenti di interesse per un prossimo webinar. Il tutto l’ho mandato con un messaggio privato alla persona in questione che ha apprezzato molto e si è complimentata con me.

5 - CANDIDATI

Solo a questo punto ho capito che era il momento di aggredire. Cosi ho colto la palla al balzo, dicendogli: “Sai Carlo, ho trovato molto interessante bla bla bla. Al momento ti informo che sono aperto a nuove opportunità lavorative, magari potresti aver bisogno di un collaboratore. In tal caso mi farebbe davvero piacere sentirci meglio per un colloquio conoscitivo”.

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6 - CULO

Sì, perché questo ci vuole sempre. Infatti Carlo mi ha detto sì. Il culo ci vorrà sempre nella vita, inteso come essere al posto giusto nel momento giusto. In questo caso mi è andata bene, ma è anche una questione di probabilità. Questo tipo di approccio attivo, se lo fai più volte, alla fine ti porta risultati (fidati).

7 - COLLOQUIO

Qui ti giochi la partita, ma parti da una posizione di vantaggio. Mi spiego meglio: la persona che vuole conoscerti ha già una buona considerazione di te. Le tue probabilità di successo sono decisamente più alte rispetto ad un appuntamento al buio. Voglio farti notare il cambio di prospettiva: tu non cerchi lavoro perché sei disperato, tu hai già dimostrato di essere potenzialmente interessante per la persona che ti sta conoscendo. Tutto questo dovrebbe farti vivere anche il colloquio con una maggiore serenità, evitando ansie eccessive.

8 - COLPISCI FORTE (CULO AL QUADRATO)

É il momento di dare il colpo di grazia e giocarsi l’asso nella manica, proprio nel finale. Non so qual è il tuo, ti dico il mio: sono ancora under 30 (fortunatamente) e posso usufruire di un’agevolazione all’assunzione tramite Garanzia Giovani. Per fartela breve, che significa? Che il famoso stage di 600 euro al mese al datore di lavoro costa solo 300 euro, gli altri 300 paga mamma Italia.

Nel mio caso questa “sorpresa” piace molto devo dire, in genere me la gioco o a fine colloquio oppure qualche giorno dopo in una mail di follow-up. Nel tuo caso informati perché spesso ci sono molte agevolazioni che non conosci (magari ne parlerò anche in un prossimo articolo) e degli sgravi fiscali per agevolare la tua assunzione.

9 - CONTINUA

Devi continuare la tua ricerca con questo approccio e non fare il mio stesso errore: avevo trovato una mezza opportunità e mi sono fermato. Invece fino a quando non hai nulla in mano di concreto, una proposta, una firma, devi continuare a cercare e re-iterare questo metodo. Spesso sembra che i colloqui siano andati bene, ma poi lo prendi comunque nel c**o (non fare il bigotto, lo sai che ogni tanto rincaro la dose). Cerca di metterti nella condizione di poter scegliere, 2 alternative sono meglio di una. Sembra follia in questo periodo, però nella vita non puoi mai fare affidamento su un solo cavallo.

10 - CANDIDATO IDEALE

E se il colloquio va male? Usa il CULO AL CUBO, chiedi gentilmente alla persona se ha dei colleghi, clienti, altri professionisti da consigliarti o a cui potrebbe segnalarti. Magari ti ritiene valido, ma per qualche motivo c’è un mancato allineamento di bisogni reciproci: il famoso mismatch. La partita è persa vero, ma perchè non fare il goal della bandiera? Cos’hai da perdere?

Con questo approccio alla fine HO TROVATO LAVORO al terzo tentativo. Se sei arrivato a leggere fin qui benissimo, adesso lo sai. Ora devo fare anche la marketta al mio blog: se ti è piaciuta questa “saga” sulla ricerca attiva, per il futuro ho intenzione di scrivere nuovi contenuti e darti altri spunti utili per aiutarti nella ricerca. Ho scritto già altri 2 articoli molto importanti sul tema: Brucia il tuo CV parte 1 e parte 2, li hai letti?

SPOILERONE: A proposito, la Pasqua mi ha ispirato e piacerebbe anche a me organizzare il mio primo webinar. Ho già pronto l’argomento, ne parlerò a breve. Curioso? 

PS. se non condividi sei un HR!

 

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Blogger, Disoccupato

Laureato 110 e lode con Dottorato di ricerca. Nominato da Forbes nella classifica dei top 100 talenti italiani under 30. Non sono nulla di tutto ciò. Al momento disoccupato. Scrivo per alleviare la mia frustrazione.